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Zampa

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Contatto msn ed e-mail: zampainvisibile@hotmail.it
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Il cane dalla zampa invisibile

Ordinarie divagazioni mentali dal paese di Con-fusion
August 02

Do i have a life?

 
Ci sarà un tempo nella tua vita
nel quale ti farai domande serie
Sono felice con la persona con cui sto?
sono felice con le persone che mi stanno attorno?
sono felice per quello che sto facendo?
sono felice del modo in cui la mia vita sta andando?
ho una vita?
o sto solamente vivendo?
non lasciare che queste domande ti distraggano dal preoccuparti
posizionati nella direzione dei tuoi sogni
trova il tuo suono più potente
e fatti attraversare
ho passato troppo tempo pensando?
non sto facendo abbastanza
ho provato il più forte possibile (a realizzare) ogni mio sogno?
ho lasciato di proposito che gli altri mi scoraggiassero?
quando sapevo di potercela fare morivo
non sapendo mai cosa sarei potuto essere
o cosa avrei potuto fare
non lasciare che queste domande ti distraggano dal preoccuparti
posizionati nella direzione dei tuoi sogni
trova il tuo suono più potente
e fatti attraversare
e fatti attraversare
e fatti attraversare
ci saranno persone che diranno che non ce la puoi fare
ma ce la farai
ci saranno persone che diranno che non puoi mescolare questo con quello
e tu dirai: guardami!
ci saranno persone che ti diranno fallo quando sei sicuro, è troppo rischioso
e tu prenderai l’opportunità senza paura
non lasciare che queste domande ti distraggano dal preoccuparti
dovrai metterti nella direzione dei tuoi sogni
troverai il suono più potente
e fatti attraversare 
 
Pa pa pa - Motel Connection
 
 
 
- Dove stiamo andando? -  Capita spesso di domandarselo, in questi tempi di cambiamenti, rivoluzioni e nuove scoperte.
C'è un senso attorno ai nostri gesti, oppure agiamo solamente di conseguenza a quanto ci accade intorno?
Capita a volte di trovarsi nel mezzo a situazioni, cose, persone, che non hanno niente a che fare con noi, e chiedersi cosa ci facciamo noi lì, in quel preciso momento, e cosa è stato a condurci fin lì.
Questo accade perchè spesso ci dimentichiamo che abbiamo la possibilità di guidare la nostra vita, piuttosto che farci semplicemente trasportare, come annoiati passeggeri.
Dobbiamo certo ammettere che non è mai facile prendere il controllo del proprio destino, e che ogni scelta "vera" che facciamo ci costa molto più delle scelte fatte seguendo semplicemente la corrente sotterranea che scorre all'interno degli eventi vissuti, e anche che non sempre si può essere mentalmente disposti a confrontarsi con gli sbagli che le nostre scelte potrebbero sbatterci in faccia; ma ogni tanto, quando meno può sembrare il momento, in serate di cielo stellato, nel mezzo di una cena tra amici, nel tragitto di ritorno da una giornata di lavoro, nel mezzo ad un tram..cosa ci costa chiederci "Am i happy with the way my life is going?", e fare un qualcosa; un semplice qualcosa che sia vero, reale, che ci appartenga sinceramente e che parli di noi, di come vediamo il mondo, senza preoccuparci delle conseguenze, senza pensieri, senza filtri, se capite cosa intendo.
In fondo, a volte, è davvero utile pensarci un po' su a chi siamo, cosa vorremmo per noi stessi, se abbiamo provato a giocare realmente le carte che abbiamo avuto a disposizione o siamo piuttosto rimasti li a rimirarle, temendo troppo di perderle a giocarle, correndo invece il rischio di farle invecchiare così, da nuove, senza essere mai state usate; pensare ci da la possibilità di fare realmente qualcosa, e non sempre dobbiamo aver bisogno di eventi, belli o brutti che siano, per svegliarci un po' dal torpore e  posizionarsi nella direzione dei propri sogni, trovare il suono più potente, e farsi attraversare.
"Do i have a life, or i'm just living?"
Coraggio gente...e in bocca al lupo per i vostri sogni!!
...ricordate: non perde chi arriva ultimo, perde soltanto chi non gioca.
 
Il cane dalla zampa invisibile
July 20

Le ragioni delle piogge

So di essere stato un po’ assente.
So di come ho affrontato la vita in questi tempi
senza rose rosse sui tavoli
 
Lo so, lo so che ho tradito un po’ il mio giallo spicchio di luna in questo tempo,
Ma che dire; dopotutto non ci sono nuvole bianche sulle quali salire
E neanche cappelli blu a cilindro da indossare sopra un inscrutabile sorriso sottile
 
Ho premuto con forza sulle mie ferite
Non per illudermi di cicatrizzarle, no.
Ma per fargli capire che ci sono sensazioni ancora più forti
del loro fastidioso dolore di fondo.
 
E, credetemi, funziona!
 
Un tempo fatto di carne rovente,
segnata da rivoli di un sudore che affonda le proprie radici
in un passato istintivo fatto di amore, pazzia e incontrastabile forza.
 
Ho pensato a nutrire quello che porto dentro,
ho acceso segnali per le strade che conducono agli incroci della mia esistenza
ed ho cacciato con inaudita ferocia tutti i miei demoni.
So di essere più forte adesso,
so di poter lottare
adesso so.
 
Ho forzato tutte le serrature che ho trovato nel mio cammino
Ed anche se ho ancora una fottuta paura di vivere
Non mollo di un centimetro adesso.
 
Sono forse solo?
 

Il cane dalla zampa invisibile

June 04

Sembra l'alba

Image hébérgée par hiboox.com

 
E’ un buon momento: calmo.
Non ci sono problemi, né indecisioni, né una sola nuvola a turbare l’orizzonte.
Ci sono giorni da vivere a perdifiato, nuovi amici a disegnare le tue notti con scatole di pastelli pieni di colori brillanti, c’è la percezione che esistano soddisfazioni nascoste appena dietro l’angolo: sembra non mancare niente.
La tua testa è riempita dei soliti pensieri più o meno contorti, ci sono proposte di una vita nuova, appena un po’ più in là; ci sono progetti che nascono e cerchi che vanno chiudendosi, il tempo che passa, un nuovo sole caldo che brucia la tua pelle, nuove possibilità.
 
Vecchie paure si affacciano da una memoria oramai dimenticata e provocano insicurezze e sorrisi, qualche scheletro da dentro vecchissimi armadi chiede il conto adesso per non essere mai stato spolverato in tutto questo tempo, e una sensazione di incredibile calma prima della tempesta.
 
Amo le tempeste.
E’ la calma piatta che mi spaventa.
 
C’è la tua faccia lineare, fresca, e il tuo sorriso spontaneo.
C’è la sorpresa di un brivido che percorre le tue braccia, e si inerpica su su per la tua schiena fino a lambire timidamente il collo e le orecchie, e si impadronisce degli occhi e dei pensieri.
Ci sono sorprese che sbocciano improvvise, come timidi fiori autunnali sotto un pallido ed inaspettato sole, e c’è una musica che esplode, forte, e si sente nelle orecchie e nel cuore, rimbalza nelle profondità della testa e riemerge in un boato inaspettato ed assordante, piena di messaggi silenzioni e di sonorità squisitamente barocche:
 
“No one's gonna take me alive
The time has come to make things right”
 
Muse - Knights Of Cydonia
 
 
Vecchi interrogativi al solito fluttuano nell’aria apparentemente immobile di pomeriggi pigri coi capelli stropicciati e lo sguardo solo un po' più in là: a volte sembrano avvicinarsi alle proprie risposte, a volte accentuano soltanto l'assoluta fermezza della propria linea d’ombra.
 
..Ma c’è qualcosa di nuovo, c’è qualcosa di nuovo nell’aria.
   
“So whatever tomorrow brings,
I'll be there with open arms and open eyes. Yeah.
Whatever tomorrow brings, I'll be there
I'll be there”
 
Incubus - Drive
 
E tutto intorno tanti colori.
Tanti, tanti colori
che sembra quasi arrivata l’alba.
                                  
                                                           Il cane dalla zampa invisibile
June 01

Jorge Luis Borges

Image hébérgée par hiboox.com

 
A volte non ci rendiamo conto di quanto sarebbe semplice vivere una vita serena e felice.
Signore e Signori..   la lucidità e la concretezza di Jorge Luis Borges, qui raccolte in poche ma significative righe.

"Se io potessi vivere nuovamente la mia vita, nella prossima cercherei di commettere più errori. Non tenterei di essere tanto perfetto, mi rilasserei di più, sarei più stolto di quello che sono stato, in verità prenderei poche cose sul serio. Correrei più rischi, viaggerei di più, scalerei più montagne, contemplerei più tramonti ed aurore, attraverserei più fiumi, andrei in posti dove non sono mai stato, avrei più problemi reali e meno problemi immaginari. Se potessi tornare a vivere, cercherei di avere solamente dei momenti buoni. Perché di questo è fatta la vita, solo di momenti da non perdere."

Jorge Luis Borges

May 11

... poi trovarsi un giorno a Cuba ...

Image hébérgée par hiboox.com

 

…poi trovarsi un giorno a Cuba, soli, inesperti ed insicuri.
Senza una meta, senza nessuno con cui dividerla tranne la tua macchina fotografica nuova, comprata apposta per l’occasione.
Ti trovi in mezzo al niente, anzi alla povertà, che è ben più di niente: ha più odori, sapori, facce allegre, facce tristi, facce piene di speranze e sogni e  facce rassegnate al troppo caldo e alle troppe speranze andate in fumo sotto il sole rovente di mattini troppo uguali.
Sei seduto su una macchina rossa, scassata, che ha visto almeno cinquant’anni di rivoluzione, cinquant’anni di embargo, cinquant’anni di palazzi dapprima bellissimi, poi un po’ meno, palazzi divenuti infine affascinanti, poi decadenti, poi decrepiti, con i vecchi muri ancora romanticamente aggrappati ai loro vecchi fasti e con gruppi di donne intente ad appendere biancheria ai loro balconi pericolanti mentre discutono animatamente della novela serale.
Attraversi quindi città, paesi, villaggi, gruppi di case sparse qua e là nel bel mezzo della foresta pluviale, vedi facce scure cotte dal sole e persone sole nella strada spostarsi sul dorso di muli o di vecchi ronzini assetati: se guardi bene, e abbastanza a lungo, ti accorgi che non stai attraversando posti, ma mondi.
Mondi distanti, mondi lontani nella memoria, così difficili da raggiungere e da comprendere, mondi che non ti appartengono e che non ti apparterranno mai ma che per un attimo, solo per un attimo, si avvicinano al tuo e lo sfiorano. E’ un incontro di pelle scura e di pelle troppo chiara per questi soli, è la  calma che osserva divertita e curiosa la fretta nevrotica, è l’incontro del niente con il tutto, è l’osservare, il chiedere, e il non capire mai fino in fondo, è il tuo tempo che rallenta, rallenta, rallenta, fino a farti perfino pensare che puoi gestirlo, manipolarlo, plasmarlo a tuo piacimento. Il tempo.
E allora cerchi di imprimere a fondo nella tua pelle quelle facce, quei sorrisi sdentati, quella serenità nel mezzo all’assenza di tutto; cerchi di fare tua quella lentezza, quella consapevolezza, cosicché quando tornerai a casa ne rimanga un poca con te e ti aiuti a non scordarti che la tua vita è una cosa meravigliosa e che non puoi permetterti di sprecare niente, che non puoi permetterti nemmeno per un secondo di non viverla, anche se sai che questo non succederà e che piano piano il tempo, l’abitudine e le consuetudini torneranno a rendere anestetizzata la tua capacità di sentire, di percepire il pulsare ritmico della vita intorno a te e piano piano tornerai ad essere quello di prima, che per lontano si possa andare non ci si libera mai di se, lo sai.
Ma in fondo, non si sai mai.
E in fondo in fondo ci speri un po’, di aver trovato un po’ di coraggio per vivere.
Quindi parti ancora, con lo zaino che schiaccia il tuo respiro e con il caldo che stringe la presa, ma non importa granché e allora ti perdi in un mare di vie piccole, piccolissime, che ti osservano in silenzio e perdi il senso del tempo, il tuo orologio è chiuso dentro allo zaino e non sai che ore sono, dove sei, chi sei, cosa vuoi fare, sei senza regole, sei il tuo istinto, sei la tua passione, sei la tua vita.
Ti rendi conto di avere pagato dieci volte il prezzo di un passaggio in un’altra macchina scassata che si è rotta nel tragitto, in mezzo al nulla, foresta e palme, palme e foresta, e cosa fai.. aspetti?
Aspetti.
L’auto si aggiusta alla buona, percorri ore di asfalto bollente a trenta chilometri all’ora e arrivi dopo sette ore piuttosto che quattro in un minuscolo paesino sperduto nel niente, dove la carne si vende gettata in terra, a mezzogiorno, per la strada. Tu che fai.. mangi?
Mangi.
Ti sorprendi di mille cose e godi della vita che ti sei andato a cercare, incontri sguardi tanto diversi dal tuo e persone tanto uguali, in fondo. Adesso non hai niente e nessuno a tracciare la tua rotta marinaio, adesso sei solo e la senti questa solitudine arrivare assieme ad una leggera brezza dal mare. La senti nelle ossa quando ti risvegli solo al mattino, la senti alla sera quando guardi la tua faccia cotta dal sole, la senti quando pensi che probabilmente sei la persona più sola in tutto il mar dei carabi questa notte; la senti e la stringi tra le mani da quanto è palpabile questa solitudine, ne piangi e ne ridi.
Non importa granché di questo però, perché in fondo la conosci quella solitudine, in fondo la cerchi, ne hai un bisogno disperato per pensare, per capire, per sapere, per crescere, in fondo quella solitudine sei te, è la tua la faccia riflessa nello specchio d’acqua, e lo sai bene.
Per questo non ne fuggi, ma la aspetti e la affronti a denti stretti.
Quanto diavolo è fantastica la vita.. si può misurare?
 
Salpi per un isola deserta, mangi un qualcosa di decisamente non invitante da un venditore ambulante e aspetti di vedere che ti succede; sorridi da solo, alla sera, su un lungomare di una città deserta e pensi che ti prenderanno per pazzo e chissenefrega; e respiri il vento, il paesaggio, gli odori del porto e del sale e non pensi più a niente di niente, sei il piccolo centro caldo del mondo e niente ti può accadere perché semplicemente non può e basta in un giorno così.
 
Chissà a cosa sarà servito poi tutto questo, ti chiedi.
...Chissà.
 
… poi trovarsi un giorno a Cuba … soli, inesperti, insicuri.

 

Il cane dalla zampa invisibile

 
May 04

Gli occhiali

Image hébérgée par hiboox.com

 
Ho un paio di occhiali sul mio comodino, che non metto mai.
Con quegli occhiali posso vedere la realtà per quello che è:
vedo le strade che potrei percorrere ma che evito a causa della mia pigrizia,
vedo la paura, la solitudine scritta nei volti delle persone sole nei tram.
Vedo che piuttosto che rinunciare ai miei sogni me ne allontano lentamente,
spostandomi un po’ di lato finché non sono un po’ troppo distanti
e non li si distingue più bene,
cosicché sia inutile il tentare realmente di raggiungerli
e faccia un po’ meno male il non averlo fatto.
Vedo la mia e la vostra paura nel vivere, nel buttarsi, nel chiudere gli occhi;
vedo nelle sue dimensioni reali quello che prima mi sembrava grande
e adesso risulta essere ridicolmente piccolo.
Mi vedo correre affannosamente per tentare di raggiungere inutili stupidaggini,
mentre alcune occasioni sfilano impietose al mio lato.
 
Vedo però anche quanto è facile alzarsi quando si cade dal letto, piccoli,
 in preda ad un brutto sogno.
Vedo che prima o poi, ad un giorno di pioggia
sopraggiunge una giornata di sole.
Vedo che è facile pararsi dietro a momenti un po’ bui,
ma che è altrettanto facile strapparsi un sorriso, se solo lo desideriamo.
Vedo la bellezza del mondo, la sua dolcezza amara dei momenti tristi,
e l’esplosiva gioia di un giorno meraviglioso.
 
Con quegli occhiali posso vedere il mondo:
Vedo la luce algida del mattino,
Il tepore del pomeriggio,
L’abbraccio caldo delle sere d’estate.
 
E non posso fare a meno di sentirmi felice.
 
 

 Il cane dalla zampa invisibile 

April 10

Cuba!

Image hébérgée par hiboox.com

 
 
Un bacio ed un saluto a tutti, parto domani per Cuba.
Non so cosa cerco di preciso, ma so che qualcosa troverò.
Cuba è un posto speciale, carico di storia e di passioni, di significati.
 
Un viaggio in solitario verso una meta suggestiva,
tre settimane per rallentare e poter scorgere la vita...
 
Yo soy un hombre sincero
de donde cresce la palma
y antes morir me quiero
echar mi versos de l'alma.
Guantanamera, guajira guantanamera
My verso es de un verde claro
y de un carmine incendido,
my verso es un cervo herido
que busca en el monte amparo
Guantanamera, guajira guantanamera
Cultivo la rosa blanca,
en julio come en enero
para l'amigo sincero
que me da su mano franca
Guantanamera, guajira guantanamera
Y para el cruel que me arranca
el corazon con que vivo,
cardos ni ortigas cultivo:
cultivo la rosa blanca
Guantanamera, guajira guantanamera
Yo sé de un pensar profondo
entres la pena sin nombre:
la esclavitud de los hombres
es la gran pena del mundo
Guantanamera, guajira guantanamera



Io sono un uomo sincero
di dove cresce la palma
e prima di morire desidero
cacciare i miei versi dall'anima
Guantanamera, guajira guantanamera
Il mio verso è di un verde chiaro
e di un rosso acceso
il mio verso è un cervo ferito
che cerca rifugio sulla montagna
Guantanamera, guajira guantanamera
Coltivo la rosa bianca,
in luglio come in gennaio,
per l'amico sincero
che mi dà la sua mano franca
Guantanamera, guajira guantanamera
E per il crudele che mi strappa
il cuore con cui vivo
né cardi ne ortiche coltivo, coltivo la rosa bianca
Guantanamera, guajira guantanamera
Io penso nel profondo
dentro la pena senza nome:
la schiavitù degli uomini
è la gran pena del mondo
Guantanamera, guajira guantanamera
 
April 03

Le petit prince

Image hébérgée par hiboox.com

Tu, tu avrai delle stelle come nessuno ha..."
"Che cosa vuoi dire?"
"Quando tu guarderai il cielo, la notte,
visto che io abitero' in una di esse, visto che io ridero' in una di esse,
allora sara' per te come se tutte le stelle ridessero.
Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere!"
E rise ancora.
"E quando ti sarai consolato (ci si consola sempre),
sarai contento di avermi conosciuto.
Sarai sempre il mio amico.
Avrai voglia di ridere con me.
E aprirai a volte la finestra, cosi', per il piacere...
E i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo.
Allora tu dirai: "Si, le stelle mi fanno sempre ridere!"
e ti crederanno pazzo.
Le petit prince - Antoine de Saint-Exupèry
March 23

É ISSO AI

 
 
 
Ecco quà una bella versione in portoghese della canzone The blower's daughter di Damien Rice. Buon ascolto!!
March 14

Vergogna

 
 
 
Stanno uccidendo la nostra speranza, la nostra fiducia che un mondo diverso sia possibile..
Ah...non lo so. Non so davvero cosa dovremmo fare. So soltanto che certi giorni mi vergogno di essere italiano.
Non sono un moralista, non mi interessa, ma non riesco proprio a restare indifferente di fronte a cose così.
Certi politici, imprenditori e truffatori dovrebbero essere processati subito.
Certo che viviamo in un paese che offre davvero poche speranze al futuro delle persone..
Stanno uccidendo il nostro senso di giustizia, e tutto quello che possiamo fare, spesso è niente.
Mi vergogno. Mi vergogno davvero e mi sento preso in giro.
Forse stiamo sbagliando tutto.
Ci stiamo autodistruggendo e non ce ne rendiamo neanche conto.
 
Sempre il Jova scriveva:
 
"cosicchè anche il coraggio più coraggio si scoraggia
di fronte a questo gioco dove tutti hanno ragione
e i peggiori criminali sono tenuti in alta considerazione
e viaggiano in corsia preferenziale,
rimbalzano sull'ammortizzatore sociale e non si fanno mai male "
 
...Cosicchè anche il coraggio più coraggio si scoraggia!! E' vero! Ma vi rendete conto di dove stiamo finendo? Ma stiamo diventando tutti pazzi?
Quando aveva tredici anni, il mio migliore amico morì per colpa di un tumore, e adesso ceh scopriamo una delle cause di questa terribile cancrena, questa è la reazione della politica, dell'imprenditoria, della coscienza di certe persone? Togliere agli scienziati il microscopio reo di aver individuato la polvere nascosta sotto il tappeto?
Certa gente ci stà rubando la speranza, la fiducia in un mondo diverso, in un mondo più giusto, o nel quale "giusto" abbia perlomeno un senso. Io non credo più nello stato italiano già da tempo, non credo più alle menzogne che ci propinano i politici, non credo ai telegirnali, pilotati da stronzi che manipolano la nostra capacità di giudizio e setacciano le notizie col vaglio del tornaconto personale o del "quello si può dire, quello no". Vaffanculo! Vaffanculo! Vaffanculo! Ditelo a chi è morto una persona cara, che certe cose non si possono dire! Criminali!
Sono fermamente convinto che il futuro sia la rete, l'informazione libera e svincolata dagli interessi imprenditoriali, politici o religiosi. Il futuro è qui. Ora. E noi siamo parte integrante di una rivoluzione che non può essere fermata, siamo in qualche modo parte della storia. Con la distruzione dei media manipolati e criminali si prospetta un mondo nuovo, e se mi è rimasto un briciolo di speranza per la nostra povera Italia, è legato proprio a questo. Giustizia cazzo. Giustizia!
 
Flower!  
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